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Frattura della Pelvi

Le fratture della pelvi rappresentano una delle lesioni più complesse della traumatologia ortopedica. Possono interessare pazienti molto diversi tra loro: dal giovane coinvolto in un incidente stradale ad alta energia all’anziano con osteoporosi che sviluppa una frattura dopo una semplice caduta domestica.
Sebbene abbiano caratteristiche profondamente differenti, entrambe richiedono una valutazione specialistica. Una diagnosi tardiva o un trattamento non adeguato possono compromettere la capacità di camminare, provocare dolore persistente, perdita dell’autonomia e una significativa riduzione della qualità di vita.
Presso Fracture Clinic Milano le fratture della pelvi vengono trattate da un team dedicato che si occupa quotidianamente di chirurgia della pelvi e dell’acetabolo presso uno dei principali Trauma Center italiani. Ogni paziente viene valutato individualmente per individuare il percorso terapeutico più appropriato, dalla gestione conservativa alle più avanzate tecniche di chirurgia ricostruttiva e mini-invasiva.

Le due principali categorie di fratture della pelvi

Le fratture della pelvi possono essere suddivise in due grandi categorie, molto diverse tra loro per meccanismo di trauma, gravità e trattamento.
Fratture della pelvi nell’anziano
Le fratture da fragilità interessano prevalentemente pazienti con osteoporosi e sono spesso conseguenza di una semplice caduta da posizione eretta.
A differenza delle fratture traumatiche, queste lesioni possono essere inizialmente poco evidenti. Il paziente riferisce dolore al bacino, all’inguine, al gluteo oppure alla regione lombare e spesso continua a camminare con difficoltà, attribuendo i sintomi a una semplice contusione.
In molti casi le radiografie tradizionali risultano negative e la frattura può essere identificata soltanto mediante TAC o risonanza magnetica. Per questo motivo non è raro che la diagnosi venga ritardata.
Una diagnosi precoce permette di impostare rapidamente il trattamento, controllare il dolore, favorire una mobilizzazione sicura e ridurre il rischio di complicanze legate all’allettamento prolungato.

Fratture della pelvi da trauma ad alta energia
Le fratture conseguenti a incidenti stradali, investimenti, schiacciamenti o cadute da notevole altezza rappresentano invece una delle emergenze più gravi della traumatologia.
Queste lesioni possono essere associate a importanti emorragie interne e a danni di altri organi, richiedendo una gestione immediata all’interno di un Trauma Center.
Nella fase acuta la priorità è salvare la vita del paziente mediante un trattamento multidisciplinare. Solo successivamente viene pianificata la ricostruzione definitiva della pelvi, dopo un’attenta valutazione della frattura e delle condizioni cliniche generali.

Trattamento

Il trattamento dipende da numerosi fattori:

  • tipo di frattura;
  • stabilità dell’anello pelvico;
  • età del paziente;
  • qualità dell’osso;
  • livello di autonomia;
  • presenza di lesioni associate.

Le fratture stabili possono essere trattate conservativamente mediante controllo del dolore, mobilizzazione protetta e controlli clinico-radiografici periodici.
Le fratture instabili richiedono invece un trattamento chirurgico altamente specialistico.
L’obiettivo dell’intervento è:

  • ricostruire l’anatomia della pelvi;
  • ripristinare la stabilità dell’anello pelvico;
  • ridurre il dolore;
  • permettere una mobilizzazione quanto più precoce possibile;
  • favorire il recupero dell’autonomia.

La nostra esperienza nella chirurgia della pelvi e dell’acetabolo dell’omero

La chirurgia della pelvi e dell’acetabolo rappresenta uno degli ambiti più specialistici dell’ortopedia traumatologica e viene eseguita routinariamente solo in centri ad alta specializzazione.
Per Fracture Clinic Milano costituisce uno dei principali ambiti di attività clinica, scientifica e formativa.
I membri del nostro team trattano regolarmente le più complesse fratture dell’anello pelvico e dell’acetabolo presso uno dei maggiori Trauma Center italiani, maturando un’esperienza consolidata sia nella gestione del politrauma sia delle fratture da fragilità dell’anziano.
Parallelamente all’attività assistenziale, il gruppo è costantemente impegnato nella ricerca scientifica, nello sviluppo di nuove tecniche chirurgiche e nella formazione di chirurghi ortopedici provenienti dall’Italia e dall’estero.
I chirurghi di Fracture Clinic Milano ricoprono incarichi nelle principali società scientifiche dedicate alla chirurgia della pelvi e dell’acetabolo e partecipano regolarmente come faculty, relatori e docenti a corsi e congressi nazionali e internazionali.
Questa integrazione tra attività clinica, ricerca e formazione consente di offrire ai pazienti un trattamento basato sulle più moderne evidenze scientifiche e sulle tecniche chirurgiche più avanzate oggi disponibili.

La nostra esperienza nella chirurgia percutanea della pelvi

La chirurgia percutanea rappresenta una delle più importanti evoluzioni nel trattamento delle fratture della pelvi.
Il nostro team utilizza routinariamente queste tecniche mini-invasive quando le caratteristiche della frattura lo consentono.
L’inserimento di viti attraverso incisioni cutanee di pochi millimetri permette infatti di evitare ampi accessi chirurgici, preservare i tessuti molli, ridurre il sanguinamento intraoperatorio e favorire una mobilizzazione più precoce.
Queste procedure richiedono una conoscenza estremamente approfondita dell’anatomia tridimensionale del bacino, una pianificazione accurata mediante TAC e ricostruzioni 3D e una notevole esperienza nell’utilizzo della fluoroscopia intraoperatoria.
Per questo motivo la chirurgia percutanea della pelvi viene eseguita solo in centri altamente specializzati.
Naturalmente non tutte le fratture sono trattabili con tecniche mini-invasive. Ogni caso viene studiato individualmente scegliendo la soluzione chirurgica che garantisca il miglior equilibrio tra ricostruzione anatomica, stabilità e sicurezza.

Perché scegliere Fracture Clinic Milano?

La chirurgia della pelvi rappresenta il principale ambito di specializzazione del nostro team.
Ogni paziente viene valutato mediante pianificazione preoperatoria avanzata con imaging tridimensionale e discusso collegialmente per individuare il trattamento più appropriato.
L’obiettivo non è soltanto ottenere la consolidazione della frattura, ma ricostruire la normale anatomia del bacino, consentire un recupero della mobilità il più precoce possibile e ridurre il rischio di complicanze a breve e lungo termine.
L’elevata esperienza clinica, l’attività scientifica internazionale e il continuo aggiornamento tecnico permettono di offrire un percorso terapeutico altamente specialistico, personalizzato sulle caratteristiche di ogni paziente.

Frattura

Post Intervento

Followup 1 anno

Domande frequenti

Una frattura della pelvi guarisce senza intervento?

Molte fratture stabili possono essere trattate senza chirurgia. Le fratture instabili o scomposte richiedono invece frequentemente una ricostruzione chirurgica.

Dipende dal tipo di frattura e dal trattamento eseguito. Quando possibile, l’obiettivo è iniziare la mobilizzazione il più precocemente possibile per ridurre le complicanze e favorire il recupero dell’autonomia.

No. Le tecniche percutanee sono indicate solo in alcune configurazioni di frattura. La scelta viene effettuata dopo uno studio approfondito delle immagini radiologiche e della stabilità della lesione.

Con una diagnosi tempestiva, una ricostruzione anatomica quando necessaria e un corretto percorso riabilitativo, molti pazienti recuperano un buon livello funzionale. Nelle lesioni più complesse è fondamentale affidarsi a un team con esperienza specifica nella chirurgia della pelvi.

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