Lesioni Tendinee: rottura del tendine d’Achille, quadricipitale e rotuleo
I tendini sono strutture fibrose estremamente resistenti che collegano i muscoli alle ossa e permettono di trasmettere la forza muscolare alle articolazioni, rendendo possibile il movimento.
Una lesione tendinea può essere parziale o completa e verificarsi in seguito a un trauma diretto, a una contrazione muscolare improvvisa o a una sollecitazione superiore alla capacità di resistenza del tendine. In alcuni casi la rottura interessa un tendine precedentemente sano; in altri può essere favorita da fenomeni degenerativi che ne hanno progressivamente ridotto la resistenza.
Le principali tipoligie di lesioni tendinee
Quando la rottura è completa, viene interrotta la trasmissione della forza dal muscolo all’osso e può verificarsi una perdita improvvisa della funzione dell’arto. Per questo motivo una diagnosi tempestiva è fondamentale per stabilire se sia possibile un trattamento conservativo o se sia necessario riparare chirurgicamente il tendine.
Le rotture tendinee traumatiche dell’arto inferiore
Nell’arto inferiore alcune lesioni tendinee assumono particolare importanza perché coinvolgono strutture fondamentali per camminare, estendere il ginocchio, sollevarsi e generare la spinta del piede.
Tra le principali rotture tendinee di interesse traumatologico troviamo la rottura del tendine quadricipitale, la rottura del tendine rotuleo e la rottura del tendine d’Achille.
Rottura del tendine quadricipitale
Il tendine quadricipitale collega il muscolo quadricipite alla parte superiore della rotula e rappresenta una componente fondamentale dell’apparato estensore del ginocchio.
La rottura può verificarsi durante una brusca contrazione muscolare, una caduta o un trauma diretto. Il paziente avverte generalmente dolore improvviso sopra la rotula, seguito da gonfiore e difficoltà nella deambulazione.
Nelle rotture complete viene interrotto il meccanismo estensore e il paziente può essere incapace di estendere attivamente il ginocchio.
Le lesioni complete richiedono generalmente un trattamento chirurgico, finalizzato a reinserire il tendine sulla rotula e ripristinare correttamente lunghezza e tensione dell’apparato estensore.
Rottura del tendine rotuleo
Il tendine rotuleo collega la rotula alla tibia e trasmette alla gamba la forza generata dal quadricipite.
La sua rottura può verificarsi durante attività sportive, cadute o traumi ad alta energia e interessa spesso pazienti più giovani rispetto alla rottura del tendine quadricipitale.
Una lesione completa determina una perdita della continuità dell’apparato estensore del ginocchio, con difficoltà o impossibilità a sollevare la gamba estesa.
Diagnosi
La diagnosi è principalmente clinica e può essere completata, quando necessario, mediante ecografia o risonanza magnetica.
Trattamento
Il trattamento delle rotture complete è prevalentemente chirurgico e ha l’obiettivo di ripristinare l’anatomia e la funzione del tendine, permettendo successivamente un recupero progressivo del movimento e della forza muscolare.
Rottura del tendine d’Achille
Il tendine d’Achille è il grande tendine che collega i muscoli del polpaccio al calcagno ed è essenziale per la spinta durante il cammino, la corsa e il salto.
La rottura si verifica frequentemente durante un movimento esplosivo, un’accelerazione o un improvviso cambio di direzione. Tipicamente il paziente riferisce la sensazione di aver ricevuto un colpo nella parte posteriore della caviglia, seguita da perdita di forza e difficoltà nella deambulazione.
È sempre necessario l’intervento chirurgico?
A differenza delle rotture complete dell’apparato estensore del ginocchio, la rottura del tendine d’Achille non richiede necessariamente un intervento chirurgico in tutti i pazienti. La scelta tra trattamento conservativo e chirurgico viene effettuata considerando caratteristiche della lesione, età, condizioni generali, livello di attività ed esigenze funzionali e sportive.
Quando è indicata la chirurgia, l’obiettivo è ripristinare continuità, lunghezza e corretta tensione del tendine, utilizzando tecniche di sutura tradizionali oppure, nei casi appropriati, tecniche mini-invasive.
La nostra esperienza nella chirurgia delle lesioni tendinee
Nelle rotture tendinee il risultato dipende non soltanto dalla riparazione della lesione, ma dal corretto ripristino della lunghezza, tensione e biomeccanica del tendine.
Perché scegliere Fracture Clinic Milano?
Il nostro team tratta le principali rotture tendinee traumatiche dell’arto inferiore, dalla lesione del tendine d’Achille alle rotture del tendine quadricipitale e rotuleo, scegliendo per ogni paziente la tecnica chirurgica più appropriata.
Ci occupiamo inoltre delle situazioni più complesse, come rotture inveterate, recidive e fallimenti di precedenti riparazioni, nelle quali possono essere necessarie tecniche di rinforzo o ricostruzione tendinea.
Il percorso non termina con l’intervento: la riabilitazione viene programmata per trovare il corretto equilibrio tra protezione della riparazione e recupero progressivo del movimento, della forza e della funzione, fino al ritorno alle normali attività quotidiane e sportive.
Frattura a media complessità
Trattamento con placca anatomica e viti
Followup 1 anno
Domande frequenti
Come capire se un tendine è rotto?
Una rottura tendinea può provocare dolore improvviso, gonfiore, perdita di forza e difficoltà nell’eseguire alcuni movimenti. Nelle rotture complete può determinare una vera e propria perdita della funzione. La diagnosi è principalmente clinica e può essere completata, quando necessario, con ecografia o risonanza magnetica.
Come capire se il tendine d'Achille è rotto?
La rottura del tendine d’Achille provoca spesso la sensazione improvvisa di un colpo dietro la caviglia, seguita da difficoltà nella spinta del piede e nella deambulazione. Specifici test clinici permettono generalmente di riconoscere la lesione.
La rottura del tendine d'Achille deve essere operata?
Non sempre. La rottura del tendine d’Achille può essere trattata chirurgicamente o conservativamente. La scelta dipende dalle caratteristiche della lesione, dall’età, dal livello di attività e dalle esigenze funzionali e sportive del paziente.
Come si riconosce una rottura del tendine quadricipitale?
La rottura del tendine quadricipitale provoca generalmente dolore e gonfiore sopra la rotula e, nelle lesioni complete, difficoltà o impossibilità a estendere attivamente il ginocchio. Una valutazione specialistica consente di confermare la diagnosi e stabilire il trattamento.
Come si riconosce una rottura del tendine rotuleo?
La rottura del tendine rotuleo provoca dolore nella parte anteriore del ginocchio, gonfiore e perdita della capacità di estendere attivamente la gamba. Nelle rotture complete viene interrotta la continuità dell’apparato estensore del ginocchio.
La rottura del tendine quadricipitale o rotuleo deve essere operata?
Le rotture complete del tendine quadricipitale e del tendine rotuleo richiedono generalmente una riparazione chirurgica per ricostruire la continuità dell’apparato estensore e recuperare la funzione del ginocchio.
Quanto tempo bisogna aspettare prima di operare una rottura tendinea?
Quando è indicato l’intervento chirurgico è importante una valutazione specialistica tempestiva. Con il passare del tempo il tendine può retrarsi e la riparazione può diventare più complessa.
Quanto dura il recupero dopo un intervento al tendine?
Il recupero dopo una riparazione tendinea richiede diversi mesi. La riabilitazione prevede una progressiva ripresa del movimento, del carico e della forza muscolare. I tempi dipendono dal tendine interessato e dal tipo di lesione.
Si può tornare a fare sport dopo la rottura di un tendine?
L’obiettivo del trattamento è recuperare la migliore funzione possibile e, quando le condizioni lo consentono, permettere il ritorno all’attività sportiva. I tempi vengono stabiliti individualmente sulla base della guarigione e del recupero di forza e controllo muscolare.