Fratture del braccio o fratture dell’omero
Comprendono un gruppo di lesioni che interessano l’osso del braccio, dalla regione vicina alla spalla fino al tratto che precede il gomito. In base alla sede vengono distinte in fratture meta-diafisarie prossimali, medio-diafisarie e del terzo distale dell’omero.
Queste lesioni possono verificarsi dopo traumi diretti, come incidenti stradali, cadute o traumi sportivi, oppure dopo meccanismi indiretti, come torsioni e carichi eccessivi. Nei pazienti con osteoporosi, metastasi ossee o altre condizioni che riducono la resistenza dell’osso, anche un trauma di modesta entità può provocare una frattura.
Presso Fracture Clinic Milano ogni paziente viene valutato da un team specializzato nella traumatologia dell’arto superiore. Attraverso visita clinica, radiografie ed eventuali esami di secondo livello individuiamo il trattamento più appropriato, dalla gestione conservativa fino alle tecniche di osteosintesi.
Cos’è una frattura dell’omero?
L’omero è l’osso lungo del braccio e si estende dalla spalla al gomito. Dal punto di vista anatomico può essere suddiviso in tre regioni:
- la regione meta-diafisaria prossimale, situata nel passaggio tra l’estremità superiore e la diafisi
- la regione medio-diafisaria, che corrisponde alla porzione centrale dell’osso
- glena (la superficie articolare che accoglie la testa dell’omero)
- il terzo distale, situato nella porzione inferiore dell’omero, in prossimità del gomito
La sede, la morfologia e il numero dei frammenti influenzano la stabilità della frattura e la scelta del trattamento. È inoltre essenziale valutare i tessuti circostanti e la funzione nervosa e vascolare dell’arto.
I principali tipi di frattura dell’omero:
- Fratture meta-diafisarie prossimali: Interessano il passaggio tra la parte prossimale dell’omero e l’inizio della diafisi. Possono essere trasversali, oblique, spiroidi o pluriframmentarie e la scelta terapeutica dipende soprattutto dall’allineamento, dalla stabilità e dalle caratteristiche del paziente.
L’obiettivo del trattamento è ottenere una consolidazione in asse, preservando la funzione della spalla e consentendo una riabilitazione adeguata. - Fratture medio-diafisarie:
Coinvolgono la porzione centrale dell’omero. Possono derivare da un colpo diretto oppure da un meccanismo torsionale e vengono classificate, in base alla morfologia, come trasversali, oblique, spiroidi o comminute.
Molte fratture stabili e ben allineate possono essere gestite conservativamente; le lesioni instabili, molto scomposte o associate ad altre problematiche possono richiedere una stabilizzazione chirurgica. - Fratture del terzo distale dell’omero: Interessano la parte inferiore della diafisi, vicino al gomito, senza necessariamente coinvolgere la superficie articolare.
La vicinanza all’articolazione e alle strutture nervose richiede una valutazione accurata dell’allineamento e della stabilità. Un trattamento appropriato mira a favorire la consolidazione e a preservare la mobilità del gomito.
In questa sede deve essere sempre controllata la funzione del nervo radiale, perché una sua sofferenza può causare alterazioni della sensibilità e difficoltà nell’estensione del polso e delle dita.
Sintomi
Le fratture dell’omero si manifestano generalmente con:
- dolore intenso e impossibilità o difficoltà a muovere il braccio
- gonfiore ed ecchimosi nella sede della frattura
- deformità visibile o angolazione anomala dell’arto
- dolore alla palpazione e durante i tentativi di movimento
- riduzione della forza del braccio
- possibili alterazioni della sensibilità o della forza nell’avambraccio e nella mano.
In presenza di perdita di sensibilità, difficoltà a estendere il polso o le dita, mano fredda o pallida è fondamentale una valutazione urgente.
Diagnosi
La diagnosi inizia con la visita ortopedica, durante la quale vengono valutati la deformità, il gonfiore, la cute e la funzione vascolare e neurologica dell’arto. Le radiografie consentono di identificare la sede, il tipo di frattura e l’allineamento dei frammenti.
In alcuni casi può essere indicata una TAC per definire meglio le fratture più complesse, soprattutto quando la rima si estende verso una regione articolare o quando è necessario pianificare un intervento chirurgico.
Trattamento
Il trattamento dipende da numerosi fattori:
- sede e morfologia della frattura
- grado di scomposizione e angolazione
- numero dei frammenti
- stabilità e qualità dell’osso
- eventuali lesioni nervose, vascolari o dei tessuti molli;
- età, stato di salute e richieste funzionali del paziente.
Le fratture composte, poco scomposte e sufficientemente stabili possono essere trattate con immobilizzazione iniziale e successivo tutore o brace omerale, associati a controlli radiografici periodici e riabilitazione progressiva.
Le fratture instabili, molto scomposte, esposte o non controllabili con il trattamento conservativo possono richiedere un intervento chirurgico. L’obiettivo è ripristinare lunghezza, asse e rotazione dell’omero mediante una fissazione stabile, così da favorire la guarigione e il recupero funzionale.
La nostra esperienza nelle fratture complesse dell’omero
Le fratture dell’omero richiedono una valutazione specialistica perché sede, morfologia e condizioni dei tessuti circostanti possono modificare in modo significativo il percorso terapeutico. Il trattamento corretto non consiste soltanto nel favorire la guarigione dell’osso, ma anche nel preservare la funzione di spalla, gomito, polso e mano.
Presso Fracture Clinic Milano trattiamo fratture meta-diafisarie prossimali, medio-diafisarie e del terzo distale dell’omero, comprese le lesioni scomposte, spiroidi e pluriframmentarie.
Ogni caso viene pianificato sulla base dell’esame clinico e dell’imaging. Quando è indicato il trattamento chirurgico utilizziamo tecniche di osteosintesi adeguate alla sede e alla configurazione della frattura, con placche e viti dedicate o altri sistemi di fissazione selezionati in base alle caratteristiche della lesione.
L’obiettivo è ottenere una stabilità sufficiente a consentire una riabilitazione progressiva, riducendo il rischio di rigidità e favorendo il recupero della forza e della mobilità dell’arto superiore.
Perché scegliere Fracture Clinic Milano?
Le fratture dell’omero richiedono esperienza specifica, pianificazione accurata e una stretta integrazione tra trattamento ortopedico, chirurgia e riabilitazione.
Il team di Fracture Clinic Milano segue ogni paziente dalla diagnosi fino al recupero funzionale, con controlli clinici e radiografici programmati e un percorso riabilitativo personalizzato.
Il nostro obiettivo è favorire la corretta consolidazione dell’omero, preservare la funzione dell’arto e consentire il ritorno alle attività quotidiane, lavorative e sportive in condizioni di sicurezza.
Frattura
Post Intervento
Followup 1 anno
Domande frequenti
Le fratture della scapola richiedono sempre un intervento chirurgico?
No. La maggior parte delle fratture della scapola può essere trattata senza intervento. La chirurgia è riservata alle fratture articolari, instabili o significativamente scomposte.
Quanto tempo serve per guarire?
La consolidazione ossea richiede generalmente 6-12 settimane, mentre il recupero completo della mobilità e della forza della spalla può richiedere alcuni mesi, a seconda della gravità della lesione.
Perché è importante eseguire una TAC?
La TAC permette di definire con precisione la configurazione della frattura, soprattutto quando è coinvolta la superficie articolare della glena, ed è spesso indispensabile per pianificare un eventuale intervento chirurgico.
Dopo una frattura della scapola si recupera completamente?
Nella maggior parte dei pazienti sì. Una diagnosi precoce, un trattamento appropriato e un corretto percorso riabilitativo consentono di recuperare una buona funzionalità della spalla. Nelle fratture articolari più complesse il recupero può richiedere tempi più lunghi, ma una ricostruzione anatomica accurata contribuisce a ottenere i migliori risultati possibili.