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Frattura dell’Anca

La frattura dell’anca è una delle lesioni più frequenti e più importanti nell’anziano. Nella maggior parte dei casi è conseguenza di una semplice caduta domestica in pazienti con osteoporosi e rappresenta una vera emergenza ortopedica, poiché un trattamento tempestivo è fondamentale per consentire il ritorno alla deambulazione e ridurre il rischio di complicanze.
Presso Fracture Clinic Milano le fratture dell’anca vengono trattate da un team con esperienza dedicata nella traumatologia dell’anziano e nella chirurgia ricostruttiva dell’anca. L’obiettivo non è soltanto consolidare la frattura, ma permettere al paziente di recuperare la propria autonomia e tornare a camminare nel più breve tempo possibile.

Cos’è una frattura dell’anca?

Con il termine frattura dell’anca si indicano principalmente le fratture che interessano la porzione prossimale del femore, cioè l’estremità dell’osso che si articola con il bacino.
Le forme più frequenti sono:

  • fratture del collo del femore;
  • fratture pertrocanteriche;
  • fratture sottotrocanteriche.

Queste lesioni rappresentano una delle principali cause di ricovero ospedaliero nella popolazione anziana e la loro incidenza aumenta progressivamente con l’età, soprattutto nelle persone affette da osteoporosi.

Sintomi

La frattura dell’anca provoca generalmente:

  • dolore intenso all’inguine o alla coscia;
  • impossibilità o marcata
  • difficoltà a camminare;
  • incapacità di sostenere il peso sull’arto;
  • arto accorciato e ruotato verso l’esterno nei casi più evidenti.

In alcuni pazienti, soprattutto nelle fratture composte, è ancora possibile camminare con dolore.

Per questo motivo qualsiasi dolore persistente all’anca dopo una caduta merita una valutazione ortopedica urgente.
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Diagnosi

La diagnosi viene effettuata mediante visita ortopedica e radiografie del bacino e del femore.
Quando le radiografie risultano negative ma permane un forte sospetto clinico, è spesso necessario eseguire una TAC o una risonanza magnetica per identificare fratture non evidenti ai primi esami.
Una diagnosi precoce permette di programmare rapidamente il trattamento e ridurre il rischio di complicanze legate all’immobilizzazione.

È sempre necessario l’intervento chirurgico?

Nella grande maggioranza dei casi sì.
L’intervento chirurgico rappresenta il trattamento di scelta perché consente una mobilizzazione precoce, riduce le complicanze dell’allettamento e aumenta le probabilità di recuperare l’autonomia precedente al trauma.
A seconda del tipo di frattura possono essere utilizzati:

  • viti dedicate;
  • placche con sistemi a stabilità angolare;
  • chiodi endomidollari;
  • protesi parziale o totale dell’anca quando la ricostruzione dell’osso non è possibile.

La scelta della tecnica dipende dalla configurazione della frattura, dall’età del paziente, dalla qualità dell’osso e dal livello di autonomia precedente all’infortunio.

Perché l’esperienza chirurgica è fondamentale?

L’obiettivo dell’intervento non è soltanto riparare la frattura, ma consentire al paziente di tornare a camminare il prima possibile.
Una corretta pianificazione chirurgica, una riduzione anatomica della frattura e una stabilizzazione stabile permettono infatti di iniziare precocemente la mobilizzazione e la fisioterapia, riducendo il rischio di complicanze come perdita dell’autonomia, piaghe da decubito, infezioni respiratorie e trombosi venosa profonda.
Le fratture dell’anca richiedono una gestione multidisciplinare che coinvolge ortopedici, anestesisti, geriatri, fisiatri e fisioterapisti. L’esperienza del team è determinante per scegliere il trattamento più appropriato e accompagnare il paziente durante tutto il percorso di recupero.

Quanto tempo serve per tornare a camminare?

Uno degli obiettivi principali del trattamento è il recupero precoce della deambulazione.
Nella maggior parte dei pazienti operati è possibile iniziare la mobilizzazione con fisioterapista già nelle prime 24-48 ore dopo l’intervento, compatibilmente con le condizioni cliniche generali.
Il recupero completo dipende da diversi fattori, tra cui:

  • età del paziente;
  • autonomia precedente alla frattura;
  • presenza di altre patologie;
  • tipo di frattura;
  • qualità della stabilizzazione chirurgica;
  • adesione al programma riabilitativo.

Un trattamento tempestivo e un percorso riabilitativo dedicato aumentano significativamente le possibilità di ritornare al livello di autonomia precedente all’infortunio.

Perché scegliere Fracture Clinic Milano?

Le fratture dell’anca rappresentano una delle principali attività del nostro team.
Presso Fracture Clinic Milano il paziente viene seguito lungo tutto il percorso terapeutico, dalla valutazione iniziale alla riabilitazione post-operatoria. L’esperienza maturata nella chirurgia del trauma e dell’anca consente di affrontare sia le fratture più comuni sia i casi più complessi, scegliendo per ogni paziente la soluzione chirurgica più appropriata.
Il nostro obiettivo è permettere una mobilizzazione quanto più precoce possibile, preservare l’autonomia del paziente e favorire un ritorno sicuro alle attività quotidiane. Per questo motivo ogni trattamento viene personalizzato, con particolare attenzione alla qualità della ricostruzione chirurgica e alla gestione multidisciplinare del percorso riabilitativo.

Frattura

Post Intervento

Followup 1 anno

Domande frequenti

Una frattura dell'anca è un'urgenza?

Sì. Nella maggior parte dei casi il trattamento chirurgico dovrebbe essere eseguito il prima possibile, compatibilmente con le condizioni cliniche del paziente, per ridurre il rischio di complicanze e favorire il recupero della deambulazione.

Nella maggior parte dei casi sì. Il recupero dipende dall’età, dalle condizioni di salute precedenti al trauma, dalla qualità dell’intervento chirurgico e dal percorso riabilitativo. Una mobilizzazione precoce rappresenta uno dei fattori più importanti per recuperare l’autonomia.

La consolidazione della frattura richiede generalmente alcuni mesi, ma il recupero funzionale inizia già nei primi giorni dopo l’intervento grazie alla fisioterapia e alla progressiva ripresa del carico.

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