Frattura del Piede
Il piede è composto da 26 ossa! Questo significa che una frattura o una rottura del piede può riguardare una vasta gamma di lesioni diverse. Il piede può essere danneggiato da un colpo diretto (ad esempio, lasciando cadere un oggetto pesante sopra) oppure da torsioni durante la camminata, la corsa e altri sport. Il piede può inoltre subire lesioni in incidenti stradali o cadute dall’alto.
Cos’è una frattura al piede?
Una frattura al piede è la rottura di uno o più ossa che compongono il piede. Il piede è formato da molte ossa, tra cui le falangi (dita), i metatarsi (ossa lunghe del piede) e le ossa del tarso (come astragalo e calcagno). Le fratture possono verificarsi a seguito di traumi diretti, cadute, o movimenti forzati.
I sintomi principali sono:
dolore localizzato nel punto della frattura
gonfiore e possibili lividi
difficoltà a camminare o appoggiare il piede
deformità in caso di fratture scomposte
La diagnosi si basa su visita clinica e radiografie. In situazioni complesse può essere necessaria una TAC.
Una frattura al piede necessita di un intervento chirurgico?
Non tutte le fratture al piede richiedono un’operazione. La decisione dipende da:
tipo di frattura (semplice o scomposta)
spostamento dei frammenti ossei
stabilità dell’articolazione coinvolta
danni ai legamenti o ai tessuti molli
condizioni generali del paziente
In generale:
Fratture non spostate o stabili possono essere trattate con immobilizzazione tramite gesso o tutore.
Fratture scomposte, instabili o con danni ai legamenti spesso richiedono un intervento chirurgico per riallineare e stabilizzare le ossa con placche, viti o altri dispositivi.
La decisione finale viene presa dal medico in base a una valutazione accurata, comprese radiografie e talvolta tac.
Posso camminare con un piede rotto?
Dipende dal tipo di frattura. Di solito, è importante non caricare il peso sul piede rotto nelle prime settimane per favorire la guarigione. Si può usare un tutore o stampelle per evitare di appoggiare il piede. La camminata riprende gradualmente seguendo le indicazioni del medico e con l’aiuto della fisioterapia.
Quanto tempo ci vuole per guarire da un piede rotto?
La guarigione ossea in genere richiede 6-8 settimane, ma dipende dal tipo di frattura e dalla sua posizione. Durante questo periodo è importante evitare il carico e l’appoggio sul piede lesionato.
Dopo la rimozione del gesso o tutore, si inizia un percorso di riabilitazione con fisioterapia per recuperare forza e mobilità.
Il gonfiore può persistere per alcune settimane e il ritorno alle normali attività può richiedere da 3 a 6 mesi.
Come si ripara una frattura al piede?
Nei casi di fratture scomposte, instabili o multiple, è necessario l’intervento chirurgico. Il chirurgo effettua un’incisione per accedere ai frammenti ossei, che vengono riallineati e stabilizzati tramite dispositivi di sintesi come placche metalliche, viti o fili. Questi strumenti mantengono la stabilità ossea durante la fase di guarigione, favorendo un consolidamento corretto.
Dopo l’intervento o il trattamento conservativo, il piede viene immobilizzato e il paziente deve seguire un periodo di riposo con limitazione del carico. Successivamente, la fisioterapia è fondamentale per recuperare la forza, la mobilità e la funzionalità del piede.













