Frattura della Mano
Qualsiasi osso della mano o delle dita può rompersi a seguito di una caduta, di un colpo diretto o di un infortunio sportivo. Inizialmente la mano può presentarsi gonfia, dolente o con ecchimosi, e talvolta può esserci una deformità visibile o alterazione della forma.
Per confermare la diagnosi è necessaria una radiografia. Verranno somministrati antidolorifici e, nella fase iniziale, può essere applicato un gesso o un tutore.
Il trattamento delle fratture della mano ha come obiettivo principale la guarigione dell’osso e il ripristino della funzionalità della mano colpita.
Cos’è una frattura alla mano?
Una frattura della mano è la rottura di uno o più delle 27 ossa che compongono la mano, comprese le falangi (ossa delle dita), i metacarpi e le ossa del carpo. Può verificarsi in seguito a:
una caduta con impatto diretto sulla mano
un colpo violento (trauma diretto)
un infortunio durante attività sportive o lavorative
I sintomi più comuni sono dolore intenso, gonfiore, difficoltà nei movimenti, ecchimosi e, talvolta, una deformità visibile. La diagnosi viene confermata con una radiografia. Il trattamento mira a garantire una corretta guarigione e a ripristinare la funzionalità completa della mano.
Una frattura alla mano necessita di un intervento chirurgico?
Non tutte le fratture della mano richiedono un intervento chirurgico. La decisione viene presa in base a diversi fattori, tra cui:
il tipo di frattura (composta o scomposta)
l’eventuale spostamento dei frammenti ossei
il coinvolgimento dell’articolazione
la stabilità della frattura
il livello di funzionalità richiesto (es. mano dominante o necessità professionali)
l’età e la salute generale del paziente
Se la frattura è instabile o i frammenti non sono allineati correttamente, il chirurgo può proporre un intervento per garantire una guarigione ottimale.
In generale:
La maggior parte delle fratture della mano può essere trattata in modo conservativo, con l’immobilizzazione tramite tutore o gesso per alcune settimane. Durante il periodo di guarigione vengono effettuati controlli clinici e radiografici per monitorare l’allineamento e il consolidamento dell’osso. In seguito si avvia un percorso di riabilitazione con esercizi mirati per recuperare mobilità e forza.
Quanto tempo ci vuole per guarire da una mano rotta?
In genere, una frattura della mano impiega circa 4–6 settimane per guarire, ma i tempi possono variare in base al tipo e alla gravità della frattura. Dopo la fase di immobilizzazione, è fondamentale iniziare esercizi di mobilizzazione e rinforzo con la fisioterapia.
Il recupero completo della funzionalità della mano può richiedere da 2 a 3 mesi. In alcuni casi, soprattutto se la frattura ha coinvolto un’articolazione o è stata trattata chirurgicamente, i tempi possono essere più lunghi. È importante seguire le indicazioni del medico per evitare rigidità o perdita di forza.
Come si ripara una frattura della mano? rotta?
Se la frattura è stabile e ben allineata, può essere trattata con un tutore o un gesso per mantenere l’immobilità durante la guarigione. Nei casi più complessi, il chirurgo può intervenire per riallineare i frammenti ossei e fissarli con mezzi di sintesi come fili, viti o placche metalliche.
L’intervento chirurgico viene eseguito in anestesia e mira a ripristinare l’anatomia e la funzionalità della mano. Dopo l’operazione, viene applicato un tutore protettivo e si inizia la fisioterapia in base ai tempi di guarigione. L’obiettivo è garantire una ripresa completa del movimento e della forza della mano.













