Frattura della Pelvi
Una frattura della pelvi può verificarsi in seguito a traumi importanti, come cadute da altezze elevate, incidenti stradali o schiacciamenti. Si tratta di una lesione che può coinvolgere uno o più punti dell’anello pelvico e, nei casi più gravi, può interessare anche strutture vascolari o nervose. I sintomi includono dolore intenso nella parte bassa del tronco, difficoltà nei movimenti delle gambe e, talvolta, instabilità o incapacità di camminare. La diagnosi richiede esami radiologici come radiografia e TAC. Il trattamento mira alla stabilizzazione dell’area lesa e al recupero delle funzioni motorie.
Cos’è una frattura alla pelvi?
La pelvi è una struttura ossea situata alla base della colonna vertebrale, tra l’addome e gli arti inferiori. È composta da diverse ossa che insieme formano un anello robusto ma flessibile. Svolge ruoli essenziali per il corpo.
Le sue principali funzioni sono:
collegare la colonna vertebrale alle gambe
sostenere il peso del corpo in posizione eretta e durante il cammino
proteggere organi interni come intestino, vescica e organi riproduttivi
contribuire alla stabilità e al movimento del tronco e delle anche
La pelvi può andare incontro a fratture in seguito a traumi diretti o incidenti ad alta energia.
Una frattura alla pelvi necessita di un intervento chirurgico?
In alcuni casi selezionati, può essere indicato un intervento chirurgico. La decisione dipende da diversi fattori, tra cui:
grado di scomposizione della frattura
stabilità dell’anello pelvico
coinvolgimento di nervi o vasi sanguigni
presenza di altre lesioni traumatiche
condizioni generali del paziente
Le fratture instabili o con marcato disallineamento richiedono spesso un intervento per riallineare e stabilizzare le ossa, tramite placche, viti o fissatori esterni.
In generale:
Le fratture pelviche stabili e non scomposte possono essere trattate senza intervento chirurgico. In questi casi si ricorre al riposo, al controllo del dolore con farmaci e a un programma graduale di mobilizzazione sotto supervisione medica. Il paziente viene seguito con controlli clinici e radiografici per monitorare la guarigione.
Quanto tempo ci vuole per guarire da una frattura alla pelvi?
I tempi di guarigione variano in base alla gravità della frattura e al tipo di trattamento adottato. In generale, l’osso impiega circa 8–12 settimane per consolidarsi. La ripresa completa della funzionalità può richiedere 3–6 mesi, soprattutto se sono coinvolti più frammenti o se è stato necessario un intervento chirurgico.
Durante il percorso di recupero:
la mobilizzazione viene introdotta gradualmente
il carico completo sugli arti inferiori può essere ritardato
la fisioterapia è fondamentale per recuperare forza e movimento
Il ritorno alle attività quotidiane e lavorative avviene in modo progressivo, secondo le indicazioni del medico e del fisioterapista.
Come si ripara una frattura della pelvi?
La riparazione di una frattura della pelvi dipende dalla sede, dalla gravità e dalla stabilità della lesione. Nelle fratture lievi e stabili, il trattamento è conservativo e prevede riposo, farmaci per il dolore e, se necessario, l’uso di ausili per camminare senza caricare troppo il peso.
In caso di fratture instabili o scomposte, può essere necessario un intervento chirurgico per riallineare le ossa e stabilizzarle con placche, viti o un fissatore esterno. L’obiettivo è permettere all’osso di guarire in modo corretto, mantenendo la funzionalità del bacino e prevenendo complicazioni. Dopo l’intervento, la riabilitazione è fondamentale per il recupero della mobilità e dell’autonomia.













